SI VIVE UNA VOLTA SOLA: VERDONE E’ VERDONE

 



ANCHE SE…



Se mi dicono di vedere un film di Carlo Verdone al 99,99% dico si anche se l’ho già visto cento volte per cui, non appena su Amazon Prime è stato rilasciato Si vive una volta sola, il suo ultimo film, non ci ho pensato molto e ho organizzato per godermelo.


Il cinema di Verdone a me piace molto perché lo ritengo viscerale, molto umanizzato e pratico. I suoi personaggi sono alle prese con faccende reali, ma non per questo e forse proprio per questo meno problematiche e complesse di quanto non sia salvare il mondo o vendicarlo da un’invasione aliena. Guardando i film di Verdone mi sento come se fossi seduto in una poltrona comoda a guardare qualcosa che se anche non si dimostra essere il top del top comunque è un ottimo modo per trascorrere del tempo.


E infatti, Si vive una volta sola non è che sia il top del top, però mi è piaciuto.


Prima della sinossi o di quello che penso del film, ammetto che già l’elenco degli attori coinvolti mi aveva convinto a guardarlo perché un cast in cui figurano Carlo Verdone, Rocco Papaleo, Anna Foglietta e Max Tortora è sicuramente interessante dal punto di vista della recitazione essendo per me dei professionisti di alto livello del cinema italiano di genere.


Il genere, in questo caso, è la tragicommedia italiana.





Umberto (Verdone), Amedeo (Papaleo), Lucia (Foglietta) e Corrado (Tortora) compongono una equipe medica altamente specializzata per un rinomato ospedale di Roma ed essendo amici di lunga data condividono anche ognuno i problemi privati dell’altro. Un’attività dominante nel gruppo e bersagliare il povero Amedeo di scherzi sempre più spietati nonostante le sue proteste. Quando le vicissitudini della vita, però, li porteranno a partire per una vacanza in Puglia, dovranno confrontarsi sul serio l’uno con l’altro senza la mediazione dello scherzo. E c’è anche di più, che però non posso dirvi per non rovinarvi la visione.


Si vive una volta sola è un film di amicizia, sentimenti profondi e anche goliardia da boomer. La storia procede con l’attenzione e l’eleganza che contraddistingue i lavori di Verdone, ma po’ di smalto comincia a staccarsi dal giocattolo, credo.
Pur essendo godibile, il film sembra accelerare e poi frenare all’improvviso forse per mascherare l’epilogo che lo spettatore più attento fiuterà quasi a metà film.

Non saprei come descrivere ciò che ho provato vedendo il film. Probabilmente la pandemia mi ha cambiato più profondamente di quanto mi aspettassi, oppure i miei algoritmi di tolleranza sono diventati più esigenti, fatto sta che ho alternato fasi in cui ero divertito ad altre in cui ero infastidito dalle scene.


Tutto sommato, però, Si vive una volta sola è un buon esempio di cinema italiano di genere che non deve vincere premi e non deve stupire nessuna giuria.E questa è sempre stata la caratteristica che mi ha fatto apprezzare il lavoro di Carlo Verdone.


Voti.


Storia: 6

Personaggi: 7

Tematica: 6

Effetto Sorpresa: 5

Tecnica: 6,5


Media (aggiornata): 5,7




Per ora è tutto gente, buona vita. 

Commenti

  1. Ecco, molti ne hanno parlato male ma tu mi hai posto curiosità ora :D devo dargli una possibilità! Poi in questi giorni che abbiamo perso la mitica Isabella De Bernardi..

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    1. E' molto lontano dal miglior Verdone ma non tutto è da buttare

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  2. Grossa delusione per me.. come accennavo su facebook, questo vanzinizzarsi da parte di un personaggio che ha offerto tanta qualità al cinema comico nostrano, lascia veramente basiti.. e anche quel qualcosina di buono presente, viene sommersa dalla volgarità, dall'inutilità, dall'esiguità di idee.. a me dispiace davvero.. (ri)consiglio a tutti TOC TOC su Netflix, un gioiellino spagnolo dal budget direi inesistente ma frizzante e scoppiettante.
    E spero che lo veda Verdone.

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    1. Lo metto subito in lista

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    2. ..e stasera (sempre Netflix) riparte Il metodo Kominsky..qualcosa di imperdibile davvero.. ;)

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  3. Adoro Verdone, non mi perdo un suo film: per me è come avere ogni volta un vecchio amico a cena, non riesco a dirgli di no.
    Detto questo, però, questa sua ultima pellicola per me è indifendibile: scontata, banalissima, perfino volgarotta in certe parti, cosa che (finora) nel suo cinema non era mai successo... sembra girata da un Neri Parenti qualsiasi. Un brutto passo indietro.

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    1. Lo smalto si sta perdendo...

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    2. Kris scusa ma con Albanese aveva fatto pure di peggio.. quel tuo "non riesco a dirgli di no" io lo riservo a Woody Allen, che mi delude sempre più spesso, ma ha accumulato troppo credito in passato per potergli negare una visione ora e per sempre. ;)

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  4. Ho adorato Verdone (quello che non esiste più), ma so già che anche stavolta mi pentirò di avergli dato un'altra possibilità :)

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    1. Diciamo che un cartellino giallo se lo becca per questo film

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    2. Delusione. Ma eccomi con i voti:

      Storia: 5
      Personaggi: 6
      Tematica: 5,5
      Effetto Sorpresa: 4
      Tecnica: 6,5
      Media: 5,4

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    3. Ok, grazie...aggiorno la classifica

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